PERÙ: il paese dei condor

Situato tra Ecuador, Colombia, Cile, Bolivia e Brasile, il Perù occupa il terzo posto per estensione nel continente latino-americano. Affacciato per un lungo tratto sull’Oceano Pacifico, il Perù è anche e soprattutto la “terra degli Inca”, l’ultima e la più potente fra varie antiche civiltà che prosperarono per secoli sul territorio di questo affascinante paese e di cui rimangono suggestive testimonianze archeologiche, spesso nascoste fra le montagne.

E’ un paese caratterizzato dai colori vivaci e dai forti contrasti, con sorprendenti differenze geografiche e ambientali: le coste del Pacifico, il deserto di Nazca con le enigmatiche linee, le lussureggianti foreste amazzoniche, le terre alte intorno al Lago Titicaca con le isole degli Uros, le nevi perenni delle Cordilleras sono solo alcuni dei numerosi aspetti.

Dal punto di vista geografico il territorio è suddiviso in tre regioni: la Costa ad Ovest, la Sierra nel mezzo e la Selva ad Est. La Costa è una zona arida e semi-desertica che si affaccia sull’oceano, la Sierra è la regione andina, costituita da altopiani con montagne che superano spesso i 6000 metri di altezza. la Selva è formata da un vastissimo bassopiano ricoperto dalla foresta amazzonica e attraversato da grandi fiumi.

Queste tre differenti regioni ospitano numerose specie animali autoctone, ma è il condor il signore incontrastato dei cieli e con il suo volo maestoso accompagna le avventure degli alpinisti sulle montagne.

In Perù si contano ben 24 Cordilleras, situate fra il 6° ed il 18° parallelo Sud, organizzate in due catene parallelle: Oriental e Occidental. Nella Cordillera Oriental troviamo alcuni gruppi montuosi abbastanza noti, come la Cordillera Vilcanota e la Cordillera Apolobamba, ma è nella Cordillera Occidental dove incontriamo le catene più celebrate e le montagne più impressionanti. Le più ammirate sono senza dubbio la Cordillera Huayhuash con il Nevado Yerupaja 6634 m e la vicina Cordillera Blanca con il Nevado Huascaran 6768 m, la cima più elevata del Perù e la quarta del Sud America. La Cordillera Blanca, nella regione di Ancash, è ricoperta da numerosi e maestosi ghiacciai, oggi purtroppo in fase di spiccata riduzione a causa del “global warming”, i cui effetti sulle superfici ghiacciate sono particolarmente vistosi a queste latitudini.

“Le montagne diventano grandi attraverso la presenza degli alpinisti che le guardano con ammirazione, e provano a salirle, e attraverso le vicende dei popoli che le abitano”: questo è particolarmente vero per le montagne della Cordillera Blanca, un territorio estremamente vivo e pulsante di umanità.

Huaràz è la capitale della regione, situata sul Callejòn de Huaylas ai piedi della Cordillera Blanca, a poca distanza dalle varie montagne che ne fanno parte. Conosciuta come “la muy noble y generosa ciudad” per il contributo dei suoi abitanti all’indipendenza del Perù, è una città vivace e ordinata, con un clima gradevole e gente molto benevola e ospitale. La sua altitudine di poco più di 3000 metri ne fa la base ideale per iniziare l’acclimatamento prima dell’avventura andina. Un’ esperienza sicuramente appagante è il Cammino Inca, o Inca Trail, un modo suggestivo e interessante per raggiungere Machu Pichu, il più spettacolare sito archeologico dell’intero continente sud-americano.   

Dal punto di vista amministrativo il Perù è diviso in 25 regioni, che nel 2002 hanno sostituito i precedenti dipartimenti, a cui si aggiunge una provincia a statuto speciale, quella di Lima. 

Anche il clima, come il paesaggio, presenta fortissimi contrasti ed è influenzato dai diversi fattori geografici: l’area amazzonica presenta aspetti tropicali con temperature torride e precipitazioni abbondanti, la fascia costiera è al contrario arida e povera di piogge, con temperature gradevoli grazie alle fredde correnti oceaniche, infine la regione andina ha un clima temperato, che diventa alpino alle più elevate quote delle Cordilleras.

Oltre che dalle differenze paesaggistiche, il viaggiatore rimane impressionato anche dalla grande varietà di etnie e culture. Il Perù è infatti una società multietnica, con circa la metà degli abitanti di origine quechua o aymará, le principali etnie della Sierra. Sulla Costa predominano invece i meticci, ai quali si affiancano abitanti di origine europea, asiatica e africana, mentre nella Selva amazzonica, l’area meno popolata, sopravvivono alcune etnie indigene.

In totale il Perù conta 32 milioni di abitanti, soprattutto giovani (l’età media è infatti di 27,5 anni), prevalentemente concentrati a Lima, la capitale, che ospita quasi i due terzi della popolazione, e in poche altre città come Callao, Trujillo e Arequipa. Lima, città vivace e centro culturale, politico e commerciale del paese, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1988 e ospita la più antica Università del Sud America.

L’esponenziale sviluppo economico degli ultimi vent’anni, indotto dal ripristino della democrazia e in controtendenza con quanto avvenuto in Europa e negli USA, ha seguito un modello che da una parte ha ridotto fortemente la povertà, che si attesta intorno al 21,7%, ma dall’altra non è riuscito a ridurre le ingiustizie e le differenze sociali, che segnano ancora profondamente il paese.

I lunghi anni della dominazione spagnola hanno influenzato sia la lingua sia la religione. La lingua ufficiale è infatti lo spagnolo, anche se sono presenti altri idiomi minori come il Quechua (13%) e l’Aymara (1,7%). La religione predominante è quella cattolica.

Le straordinarie montagne di questo territorio, basti citare per tutte il Nevado Alpamayo da molti ritenuto “la montagna più bella del Mondo” per le sue forme perfette, hanno attirato già da decenni l’attenzione degli alpinisti europei. E’ forse soprattutto l’alpinismo italiano che si è espresso su queste montagne e mantiene solidi rapporti con le comunità locali, testimoniati anche da iniziative di cooperazione nella gestione di rifugi di montagna e nella formazione di accompagnatori e guide locali.

Molti di noi hanno visitato più volte il paese, percorso i suoi trekking e scalato le sue più belle montagne, venendo in contatto con un ambiente umano molto ricco, ma anche con problematiche importanti.

Nelle zone rurali più remote e nei paesi di montagna la cultura, anche per i ragazzi, è un optional spesso annullato dalla ristrettezza dei mezzi e dal prevalere di esigenze lavorative precoci. L’intervento strutturato da HFF in favore delle biblioteche locali nasce proprio da queste necessità che abbiamo colto sul posto e che ci sono sembrate meritevoli del nostro sostegno.

Storia del Perù

I più antichi ritrovamenti effettuati in Perù risalgono a circa 32.000 anni fa e dagli studi effettuati si ritenne che i primi abitanti del paese fossero cacciatori nomadi. Successivamente, a far tempo dal 4000 a.C., iniziarono a comparire le prime forme di rudimentale agricoltura, di allevamento e di pesca. Fin dall’antichità gli abitanti furono provetti costruttori e dedicarono molto tempo alla lavorazione della ceramica e dei metalli per la realizzazione di monili.

La storia antica del paese è particolarmente ricca e affascinante; il Perù fu infatti patria di numerose civiltà, che iniziarono a svilupparsi oltre 10.000 anni fa, con il cosiddetto Periodo iniziale, che culminò con la realizzazione dell’insediamento di Caral, situato 200 km. a Nord di Lima, una delle più antiche città delle Americhe.

Successivamente ebbe origine la famosa cultura Chavín, che ebbe il suo epicentro nella città di Chavìn de Huantar, situata non lontano da Huaràz, fra la Cordillera Blanca e la piccola Cordillera Negra, nel dipartimento di Áncash.

Al termine dell’egemonia Chavìn diverse signorie iniziarono ad apparire su tutto il territorio. Intorno al 700 a.C., lungo la costa nei pressi della penisola di Paracas, nacque ad esempio la civiltà dei Paracas, i primi abitanti del deserto, noti per la loro abilità di tessitori, della quale tuttavia si conosce molto poco.

Noti per le loro colorate e fantasiose ceramiche, i Mochica estesero il loro dominio lungo buona parte della costa settentrionale del Perù, costruendo monumentali piramidi, e furono in seguito soppiantati dagli Wari, una civiltà guerriera che intorno al 550 d.C. diede origine al primo impero regionale. Con la scomparsa degli Wari, nel 1200 d.C. nacquero singoli regni come i Chimù e i Chachapoyas, l’affascinante civiltà degli “uomini delle nubi”, che abitarono le foreste amazzoniche. Ad iniziare dal XIII secolo ebbe origine il grandissimo Impero Inca (Tawantinsuyu in lingua aymara e quechua), con capitale Cusco, che unificò i territori occidentali dell’America meridionale. Con l’invasione degli spagnoli e la cattura dell’ultimo imperatore Atahualpa e pochi anni dopo, nel 1544, l’uccisione di Manco Capac II, ebbe definitivamente termine il più vasto impero pre-colombiano delle Americhe.

Dopo alcuni secoli di dominazione spagnola il Perù ottenne definitivamente l’indipendenza nel 1824, grazie alla Guerra di liberazione condotta dal generale argentino Josè de San Martin.

Venendo alla storia più recente, il Perù fu sottoposto ad una pesante dittatura durante la presidenza di Alberto Fujimori, di origine giapponese, che eletto democraticamente nel 1990 in un clima di alta tensione sociale guidò in seguito il paese con progressivo autoritarismo, tra forti contraddizioni, crisi economica e sociale, tentativi golpisti e guerriglia interna contro i terroristi di Sendero Luminoso. A Fujimori, estromesso nel 2000, succedettero diversi presidenti in un clima di crescente instabilità. Purtroppo il prevalere della corruzione e il caos politico e istituzionale, al quale si aggiunge ora anche la crisi sanitaria, stanno segnando pesantemente il paese.