La mia esperienza alla MOONLIGHT SCHOOL

Kathmandu – Nepal

Grazie al fatto di essere amica e collega di Claudia, Presidente di Help 4 friends e facendo parte di un’associazione di volontariato che si occupa prevalentemente di sostegno ai paesi in via di sviluppo offrendo servizi sanitari, decido di partire alla volta del Nepal nel marzo 2018.
Ero a conoscenza di quanto il Nepal fosse ancora devastato dal terremoto avvenuto solo tre anni prima, in più, da sempre, sono innamorata della cultura asiatica e delle montagne.

Al mio arrivo nel Paese, ho confermato quello che credevo: il Nepal è un paese che, faticosamente, si sta ricostruendo sulle proprie macerie.
Volevo mettere a disposizione il mio sapere ostetrico o almeno potermi rimboccare le maniche e dare il mio contrIbuto.

Al mio arrivo nel Paese, ho confermato quello che credevo: il Nepal è un paese che, faticosamente, si sta ricostruendo sulle proprie macerie.
Volevo mettere a disposizione il mio sapere ostetrico o almeno potermi rimboccare le maniche e dare il mio contrIbuto.
I km percorsi su pericolose strade sterrate, in autobus con la musica a tutto volume, sono stati tanti, cosi come i sorrisi scambiati con gli abitanti di questi luoghi, persone ospitali e gentili.

Kathmandu è un dedalo di strade polverose e negozietti, la povertà è palese, gli edifici sono fatiscenti e la sporcizia è tanta.
Nel mistico quartiere di Bouda, sede di tanti monasteri e della grande Stupa, ho avuto il piacere di conoscere una piccola oasi di pace, chiamata MOONLIGHT SCHOOL.

In Nepal l’istruzione è a pagamento, la maggior parte delle famiglie Nepalesi non può permettersi di garantire un futuro dignitoso ai propri figli.
Ma, grazie all’aiuto di Santosh Koirala, fondatore della scuola, ai bambini più bisognosi è concesso l’accesso all’istruzione, ma non solo, anche ad un nutriente pasto caldo, ad una piccola ma fornita biblioteca, al materiale scolastico e alla divisa, nonché alla doccia e all’aula di musica.
Tornando in Italia non ho potuto non sentire forte la chiamata di continuare ad aiutare la scuola Nepalese, sostenere questa scuola significava dare una possibilità di riscatto a circa 180 bambini tra i 4 e i 14 anni, che non hanno avuto la stessa mia fortuna, di nascere nella parte “giusta del mondo”.

Così da marzo 2018 Mam beyond borders, l’associazione di cui faccio parte, in collaborazione con Help 4 friends, sostiene con le adozioni a distanza la scuola, mandando periodicamente un contributo economico, di cui mi occupo personalmente.

“Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena,
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido,
non avrò vissuto invano.”

Emily Dickinson

Namaste!
Valentina

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