BIBLIOTECHE RURALI

Le biblioteche rurali del Perù

Nate nel 1971 per iniziativa di un prete cattolico inglese John Medcalf che aveva scelto il Perù come terreno di missione. Aveva cominciato come parroco nelle baraccopoli di Lima, ma ben presto si era trasferito in luoghi sempre più miserabili e desolati della provincia di San Marcos Cajamarca.

Purtroppo il governo non ha mai fatto e non fa nulla per l’educazione/istruzione dei campesinos.  Dopo una decina di anni d’intenso lavoro librario padre John ritorna in Inghilterra e affida l’organizzazione delle biblioteche al giovane discepolo laico Alfredo Mires Ortiz.

Padre John racconta che l’idea delle Biblioteche Rurali sia nata dalla voglia di avere in prestito un libro da leggere di un ragazzino, Leonardo Fraria, di 13 anni.  “Gli prestai un libro che avevo sottomano e il giorno dopo ritornò dicendo che l’aveva finito e se potevo prestargliene un’altro”.

Da Cajamarca, gli sottili volumi dell’ Enciclopedia dei contadini (questo è il titolo della raccolta realizzata in gran parte da Alfredo Mires), raggiungono i luoghi di smistamento da dove proseguono quasi sempre negli zaini di camminatori solitari, verso la destinazione finale anche oltre i tremila metri di quota. L’emozione è tanta quando sul tavolo di una stanzuccia disadorna trovi allineati libri e manuali che hanno contribuito a sottrarre queste sperdute comunità montane dall’ignoranza.

I testi sono destinati a diffondere fra i campesinos una cultura civica, sociale, giuridica di base oltre a creare una competenza in campi diversi come la medicina e l’apicoltura. Queste nuove conoscenze hanno portato ad una maggior tutela dei diritti personali.

La società andina per certi versi è rimasta all’età della pietra ma in più di 40 anni con le Biblioteche Rurali si è  migliorata la vita di tutti i giorni in particolare quella sanitaria.

L’associazione Help for friends è venuta a conoscenza delle Biblioteche Rurali grazie al regista italiano Pier Paolo Giarolo che ha realizzato il film/documentario “libri e nuvole”.

Da allora provvediamo a inviare un modesto contributo economico che serve a pagare gli spostamenti (in autobus….), degli 8 membri che costituiscono il  Consiglio permanente di coordinamento; e alla stampa di libri, che raccolgono le antiche tradizioni che diversamente si perderebbero nel tempo perché tramandate solo oralmente.

http://bibliotecasruralescajamarca.blogspot.com/